Google VS Apple: l’attacco su Maps

Google versus Apple: l’attacco virtuale su google maps.

Provate a copiare queste coordinate 33°30’52.5”N 73°03’33.2”E ed incollarle su google maps. Sarete catapultati nel cuore del Medio Oriente, più precisamente in Pakistan.

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Lo scenario che apparirà dinnanzi ai vostri occhi sarà quello di una provocazione che sicuramente farà il giro del web in pochissime ore: l’omino android che si prende beffa della mela di Cupertino urinandole addosso.

Una scena dal significato forte che sta scatenando le ilarità e la curiosità di moltissimi navigatori del web: Perché Google ha deciso di attaccare in questo modo ? Apple contrattaccherà ? Il Pakistan è  stato scelto a caso ?

….e se ci fosse lo zampino di qualche hacker birichino?!?

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Strage Canale di Sicilia – Quando gli italiani erano i veri extracomunitari

strage-canale-di-siciliaIl 18 aprile 2015 è la data dell’ennesima tragedia consumata nelle acque del Mediterraneo.

Un naufragio alle porte del Canale di Sicilia è costato la vita a  più di 700 persone. Difficile avere un riscontro definitivo delle vittime ma si presume che le cifre potrebbero aumentare (c’è chi parla di 950 persone a bordo).

Si tratta della più grande sciagura avvenuta nelle acque del Mediterraneo: “un’ecatombe senza precedenti” come definita dall’ONU.

L’esperienza insegna che con l’approssimarsi della primavera e della bella stagione, gli episodi, che si sono tragicamente verificati in prossimità delle acque italiane, prenderanno ogni giorno sempre più forma e consistenza.

La cosa che lascia perplessi, non è la prevedibilità degli avvenimenti, quanto la completa riluttanza della classe politica italiana (ed anche europea) a dare una risposta efficace al problema dell’immigrazione clandestina, assistendo inerme alla quotidiana morte di centinaia di persone.

Continue accuse ed attacchi frontali in termini di competenza, vengono lanciati dai palazzi del potere italiani nei confronti delle istituzioni europee, ree di aver lasciato da solo il nostro Paese.

L’indifferenza di tantissimi Governi (di CDX e CSX) che si sono succeduti, avrebbe dovuto far nascere una sorta di responsabilità colposa, nei confronti di chi ha assistito,senza far niente, ad una strage continua di migranti. Una responsabilità non solo politica, ma etica applicata per analogia in una società che garantisce (in svariati trattati internazionali) il diritto alla vita in qualsiasi zona del globo terrestre.

A cosa servono tutti i Trattati internazionali e le solenni Dichiarazioni per i diritti e la dignità dell’uomo, se poi non siamo in grado di tutelare nemmeno una vita umana?

E se ci fossimo noi a bordo di quei barconi ?

L’italiano è sempre contraddittorio e dalla memoria troppa corta.

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Nonostante ognuno di noi abbia almeno un parente in Argentina, Germania, Svizzera, Canada, abbiamo dimenticato che è intrinseco nel DNA genetico della nostra nazione “essere immigrati”.

Spopolando paesi del sud abbiamo riempito fabbriche del nord. Quando questo non bastava più, abbiamo attraversato le Alpi spingendoci anche oltre  l’Atlantico.

Evidentemente le nuove generazioni hanno dimenticato quando erano gli italiani a cercare fortuna altrove. Quando con una valigia di cartone si salutavano i propri cari e si affidava la propria esistenza alla volontà di Dio. 

Sono cambiati i tempi, le condizioni storiche ed economiche, però la ciclicità della storia è sempre la stessa: continua a ripetersi nella stessa maniera con soggetti differenti.

Chi sta cercando, nelle ultime ore, di farne una questione politica, speculando sulla morte di centinaia di persone rinnega le nostre radici e la storia del popolo italiano.

Che ne sarà delle Regionali pugliesi ?

imageSi fa sempre più drammatica la situazione politica all’interno del centrodestra pugliese, in vista delle elezioni regionali del 31 maggio 2015. Meno di due mesi alla tornata elettorale ed il quadro è sempre più complesso, con continui e repentini colpi di scena.

Obiettivo primario di ogni campagna elettorale è quello di calamitare quanti più consensi possibili a proprio favore, evitando spaccature e dissidi interni, mettendo da parte qualsiasi tipo di contrapposizione personale per arrivare uniti alla volata finale.

La situazione che il centrodestra pugliese sta vivendo, equivale più che ad una chiamata alle urne, con proposte politiche ed elaborazione di un programma elettorale, ad una vera e propria resa dei conti all’interno di Forza Italia.

Da una parte il padre fondatore del centrodestra italiano, che ha polarizzato la scena politica dell’ultimo ventennio italiano intorno alla sua carismatica figura, Silvio Berlusconi e dall’altra parte il figliol prodigo, Raffaele Fitto che nel giro di pochi mesi è passato da rampollo di Mr. B. a nemico assoluto da combattere con ogni mezzo a disposizione.

Le dinamiche sono difficili da capire: c’è chi parla di un regolamento di conti interno al partito, chi né fa una questione di leadership, chi una questione di rispetto, ma, al netto di ogni considerazione, l’unica certezza politica è la vittoria di Michele Emiliano e del suo centrosinistra.

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Con un tweet abbastanza ironico, l’ex Sindaco di Bari, forte della sua coalizione e della sua leadership (ottenuta con un plebiscito alle primarie di dicembre 2014 del centrosinistra), con 140 caratteri chiede aiuto a Frank Underwood, il Presidente Americano della serie televisiva House of Card, affinchè possa trovare un avversario credibile e competitivo per la sua sfida elettorale in Regione.

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Un siparietto “sociale” diventato virale nel giro di pochissime ore che sintetizza al meglio quello che è il panorama elettorale delle ultime regionali in Puglia.

Una totale mancanza di proposte politiche, l’assenza di un programma elettorale, l’inesistenza di un leader carismatico che possa trascinare l’elettorato del centrodestra pugliese.

Una vicenda non troppo lontana, da quella che consegnò la vittoria per due legislature consecutive, al Presidente uscente Nichi Vendola, leader di SEL, partito che solo in Puglia ha trovato la sua consacrazione politica (Pisapia è l’unico caso isolato).

Al di là di quella che sarà la scelta del nome, al netto di Schittulli e/o della rispolverata Poli Bortone, il rischio di un flop è davvero elevato tanto da paventare un ulteriore ridimensionamento del centro destra pugliese a favore del M5S.

antonella1La candidata ventottenne grillina, Antonella Laricchia, potrebbe trarre forte vantaggio da questo instabile clima politico, risultando la vera rivelazione di questa tornata elettorale. Sono in molti quelli che credono che l’elettorato di centrodestra, potrebbe convogliare le proprie preferenze sulla sua candidatura, consegnandole un inaspettato, quanto clamoroso, consenso elettorale.

Un’altra variabile (forse la più triste per chi ama la politica) da tenere in forte considerazione  è l’astensionismo  (i dati delle elezioni 2014 hanno fatto registrare picchi di astensionismo superiori al 50% in alcune zone d’Italia) , segno del decadimento sociale della nostra classe politica e di un distacco totale dei cittadini nei confronti della politica.

Una cosa è certa: le regionali pugliesi saranno un banco di prova importante per tutti i partiti politici e sicuramente apriranno degli scenari nuovi, per alcuni versi anche drammatici, subito dopo il 31 maggio.

Ai posteri l’ardua sentenza…

Happy Meal o Pizza ?!? Ecco il video della rivolta contro Mc Donald’s

Pizza o Happy Meal ?!?

Seratina in pizzeria o giro veloce alla Mc Donald’s ?

Potrebbe sembrare una proposta stupida, a tratti dalla risposta scontata, se appartenete a quelle generazioni che non hanno subito l’attacco mediatico, costante e perpetuo, protratto per interi decenni, dalle multinazionali del cibo spazzatura su intere generazioni di adolescenti.

Secondo voi è un caso se le nostre Mc Donald’s sono popolate da orde di bambini e/o quindicenni ?!?

Dopo questa veloce analisi, la risposta alla domanda iniziale potrebbe non essere più tanto scontata. Ecco perché nel video della multinazionale americana, il più sicuro e convinto è proprio un bambino.

Il video ha scatenato una serie incontrollata di reazioni. Dalle proteste sul web alle manifestazioni “pro-pizza” per le strade dello stivale.

In fondo si sa, ogni polemica può tirar fuori creatività ed ingegno.

Dopo la provocazione di Mc Donald’s sulla pizza italiana, i colossi del marketing e della pubblicità globale, hanno dovuto fare i conti con l’arte e l’ilarità che da sempre contraddistinguono il nostro essere italiani.

Il risultato è un contro spot “homemade” (nello specifico nelle strade di Napoli) che in poche ore dalla sua pubblicazione ha già fatto il giro delle rete.

Lasciamo a voi ogni tipo di considerazione, d’altronde come recita una famosa massima latina: “De gustibus non est disputando”.

Governo: #MazzoniMinistro così la rete sceglie il suo Ministro

Aria di cambiamento e di nuove nomine, quella che tira, in questi primi giorni di aprile, tra le mura di Palazzo Chigi. Dopo la nomina di Graziano Del Rio, fedelissimo di Renzi, a Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, si apre il confronto all’interno del NCD per scegliere il nuovo Ministro degli Affari Regionali.

Diversi i nomi che circolano in rete e che infiammano il confronto politico italiano.

Il Premier, Matteo Renzi, è alla ricerca di una figura carismatica che sappia affrontare le istanze che proveranno dalle Regioni e nello stesso tempo che sappia far fronte alle sfide che Bruxelles ha posto per il nostro Paese. Infatti il nuovo Ministro non si occuperà solamente di affari regionali, bensì avrà anche la delega ai fondi comunitari.

Un ruolo di fondamentale importanza che richiede diplomazia ed anche una comprovata esperienza nel campo delle politiche europee. Ecco perché, nelle ultime ore, la figura di Erminia Mazzoni, europarlamentare uscente, si rafforza sempre più.

18536Beneventana, una laurea in Giurisprudenza ed una in lingue straniere, avvocato ed un curriculum politico di spessore. Già Consigliere Provinciale (dal 1995 al 2000) e Deputata alla Camera (XIV e XV legislatura), nelle elezioni europee del 2009 più di 120.000 elettori scrissero il suo nome sulla scheda elettorale.

Numeri da capogiro (terzo candidato più suffragato nella circoscrizione SUD) che le attribuirono una forte leadership e la Presidenza della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo.

Grintosa, tenace, di sani principi, sempre attenta alle istanze del Sud (come dimostrano le tante battaglie a favore del Mezzogiorno durante il suo periodo a Bruxelles http://www.erminiamazzoni.it/?s=attivitá+istituzionale) .

Una donna che ama poco le passerelle politiche ed i talk show televisivi ma che ha, dalla sua parte, il consenso di quella che viene definita “la base” di un partito ovvero il supporto di migliaia di cittadini ed una sana credibilità istituzionale.

Intanto, il tamtam mediatico, intorno alla sua figura, cresce di giorno in giorno e la rete, ancora una volta, è protagonista attiva del dibattito politico. Centinaia di post su Facebook sostengono il suo ingresso nell’esecutivo nazionale, mentre su Twitter l’hashtag #MazzoniMinistro è stato “cinguettato” migliaia di volte.

Il forte impatto sui social e la pausa pasquale potranno forse sciogliere definitivamente le riserve sul futuro Ministro, colmando così la “vacatio” lasciata da Maria Carmela Lanzetta dopo le sue dimissioni dall’esecutivo nazionale.

Al momento l’unica certezza, a detta del Premier Matteo Renzi, è data dal fatto che il nuovo Ministro sarà sicuramente una donna, bilanciando, così,  la presenza di “quote rosa” all’interno della compagine di Governo.

Renzi ha deciso: una donna del Sud al Ministero per gli Affari Regionali

Le dimissioni di Maurizio Lupi e di Maria Carmela Lanzetta aprono un nuovo scenario politico, tra le fila del Governo Renzi. Nelle ultime ore sembra che il Premier abbia individuato nella figura di Graziano del Rio, il successore di Maurizio Lupi per il Ministero delle Infrastrutture.

Inoltre circolano indiscrezioni, secondo le quali Renzi abbia chiesto ad Angelino Alfano di indicare un ventaglio di alternative plausibili per ricoprire il Ministero degli Affari Regionali, con la condizione che sia una donna a ricoprire il Ministero vacante.

01-09-2009_Mazzoni-3Tra la lista di alternative possibili, che NCD fornirà al Premier Renzi, c’è anche il nome di Erminia Mazzoni, europarlamentare uscente. Beneventana classe 65′, già consigliere Provinciale di Benevento, già Deputato per le fila dell’UDC nella XIV legislatura, nel 2009, con più di 120.000 preferenze, è stata eletta europarlamentare nella circoscrizione SUD.

Durante la sua attività europea è stata la prima italiana a ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, organo istituito con il Trattato di Lisbona che garantisce a qualsiasi cittadino della UE il diritto di far valere le proprie istanze dinnanzi alle Istituzioni Europee.

Il suo suo quinquennio a Bruxelles è stato caratterizzato da una grande mole di lavoro: più di 130 interrogazioni presentate, 16 proposte di risoluzione avanzate e più di 200 interventi in aula.

Numeri da capogiro, sopratutto se paragonati al resto delle delegazione italiana, che saranno un biglietto da visita importante in funzione della delega ai fondi europei che il Ministero vacante richiede.