Che ne sarà delle Regionali pugliesi ?

imageSi fa sempre più drammatica la situazione politica all’interno del centrodestra pugliese, in vista delle elezioni regionali del 31 maggio 2015. Meno di due mesi alla tornata elettorale ed il quadro è sempre più complesso, con continui e repentini colpi di scena.

Obiettivo primario di ogni campagna elettorale è quello di calamitare quanti più consensi possibili a proprio favore, evitando spaccature e dissidi interni, mettendo da parte qualsiasi tipo di contrapposizione personale per arrivare uniti alla volata finale.

La situazione che il centrodestra pugliese sta vivendo, equivale più che ad una chiamata alle urne, con proposte politiche ed elaborazione di un programma elettorale, ad una vera e propria resa dei conti all’interno di Forza Italia.

Da una parte il padre fondatore del centrodestra italiano, che ha polarizzato la scena politica dell’ultimo ventennio italiano intorno alla sua carismatica figura, Silvio Berlusconi e dall’altra parte il figliol prodigo, Raffaele Fitto che nel giro di pochi mesi è passato da rampollo di Mr. B. a nemico assoluto da combattere con ogni mezzo a disposizione.

Le dinamiche sono difficili da capire: c’è chi parla di un regolamento di conti interno al partito, chi né fa una questione di leadership, chi una questione di rispetto, ma, al netto di ogni considerazione, l’unica certezza politica è la vittoria di Michele Emiliano e del suo centrosinistra.

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Con un tweet abbastanza ironico, l’ex Sindaco di Bari, forte della sua coalizione e della sua leadership (ottenuta con un plebiscito alle primarie di dicembre 2014 del centrosinistra), con 140 caratteri chiede aiuto a Frank Underwood, il Presidente Americano della serie televisiva House of Card, affinchè possa trovare un avversario credibile e competitivo per la sua sfida elettorale in Regione.

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Un siparietto “sociale” diventato virale nel giro di pochissime ore che sintetizza al meglio quello che è il panorama elettorale delle ultime regionali in Puglia.

Una totale mancanza di proposte politiche, l’assenza di un programma elettorale, l’inesistenza di un leader carismatico che possa trascinare l’elettorato del centrodestra pugliese.

Una vicenda non troppo lontana, da quella che consegnò la vittoria per due legislature consecutive, al Presidente uscente Nichi Vendola, leader di SEL, partito che solo in Puglia ha trovato la sua consacrazione politica (Pisapia è l’unico caso isolato).

Al di là di quella che sarà la scelta del nome, al netto di Schittulli e/o della rispolverata Poli Bortone, il rischio di un flop è davvero elevato tanto da paventare un ulteriore ridimensionamento del centro destra pugliese a favore del M5S.

antonella1La candidata ventottenne grillina, Antonella Laricchia, potrebbe trarre forte vantaggio da questo instabile clima politico, risultando la vera rivelazione di questa tornata elettorale. Sono in molti quelli che credono che l’elettorato di centrodestra, potrebbe convogliare le proprie preferenze sulla sua candidatura, consegnandole un inaspettato, quanto clamoroso, consenso elettorale.

Un’altra variabile (forse la più triste per chi ama la politica) da tenere in forte considerazione  è l’astensionismo  (i dati delle elezioni 2014 hanno fatto registrare picchi di astensionismo superiori al 50% in alcune zone d’Italia) , segno del decadimento sociale della nostra classe politica e di un distacco totale dei cittadini nei confronti della politica.

Una cosa è certa: le regionali pugliesi saranno un banco di prova importante per tutti i partiti politici e sicuramente apriranno degli scenari nuovi, per alcuni versi anche drammatici, subito dopo il 31 maggio.

Ai posteri l’ardua sentenza…

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